Attività scolastiche, taglio dei fondi e aumento dei costi: così si costruiscono le disuguaglianze fin da bambini

Abbiamo presentato oggi un ordine del giorno sui fondi per le attività scolastiche dei bambini, sul blocco dei tagli al bilancio e sull’aumento dei costi a carico delle famiglie: il Comune di Perugia ha da sempre cercato di garantire una eguaglianza effettiva di opportunità, predisponendo un Programma di Offerte Culturali e di Opportunità Educative rivolte alla scuola dell’infanzia e dell’obbligo per di favorire la maturazione dei processi di conoscenza e socializzazione e la lettura del territorio ai fini educativi per garantire la piena realizzazione del diritto allo studio.

A questo scopo è previsto un sostegno economico alle Scuole, in misura non superiore alla metà della spesa totale sostenuta, quale compartecipazione del Comune di Perugia per garantire a tutti gli alunni l’effettiva partecipazione alle varie attività che spaziano dall’educazione fisica, alle attività musicali, ai corsi di lingua straniera e di teatro fino ad arrivare alla promozione di attività letterarie e alla realizzazione di piece teatrali.

L’esperienza ludico-ricreativa delle attività extrascolastiche stimola la formazione della personalità, l’apprendimento di regole e l’integrazione sociale. I finanziamenti erogati alle scuole che ne fanno richiesta dal 2009 al 2012 sono state di € 75.000, nel 2013 € 74.000, nel 2014 € 54.000 e nel 2015 € 45.200. Nello scorso bilancio la cifra si è ulteriormente ridotto a € 30.000, poi cambiata a € 50.000 grazie all’impegno al lavoro fatto in Commissione. Ad oggi, quindi, la percentuale di finanziamento del Comune a tali attività è di circa il 30% ben al di sotto della soglia del 50% che di solito l’Amministrazione ha finanziato negli anni passati.

A ciò si aggiunge un dato di fatto non secondario, cioè che l’impossibilità di utilizzare i notevoli risparmi ottenuti dai genitori nella gestione dei comitati mensa, impossibilità che comporterà l’aumento del costo di tutte le attività extra-scolastiche a carico delle famiglie. Si tratta di una tassazione indiretta ed iniqua che va a danneggiare i bambini, soprattutto quelli appartenenti a famiglie in difficoltà economiche.

Abbiamo deciso, quindi, di presentare una proposta per chiedere a Sindaco e Giunta di adire genitori e dirigenti scolastici per avere un quadro preciso della situazione, di evitare l’aumento dei costi a carico delle famiglie dovuti all’azzeramento dei risparmi dei comitati mensa e delle associazioni dei genitori a causa delle scelte della Giunta sui servizi del settore, di ripristinare quanto prima i fondi e fermare i tagli alle attività e di dedicare i fondi del 5×1000 destinati al Comune di Perugia per reintegrare il fondo per le attività extrascolastiche, abbassando la quota di pagamento a carico delle famiglie per tali attività attraverso il reperimento di fondi privati provenienti da sponsorizzazioni ed erogazioni liberali.

 

Di seguito il testo integrale della proposta:

PREMESSO CHE:

  • La Costituzione della Repubblica all’articolo 3 comma 2 sostiene che “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
  • Il Comune di Perugia, per cercare di garantire una eguaglianza effettiva di opportunità, predispone da anni un Programma di Offerte Culturali e di Opportunità Educative rivolte alla scuola dell’infanzia e dell’obbligo con l’intento di favorire la maturazione dei processi di conoscenza e socializzazione e la lettura del territorio ai fini educativi per garantire la piena realizzazione del diritto allo studio.
  • Per l’attuazione dei progetti è previsto un sostegno economico alle Scuole, in misura non superiore alla metà della spesa totale sostenuta, quale compartecipazione del Comune di Perugia per garantire a tutti gli alunni l’effettiva partecipazione alle varie attività che spaziano dall’educazione fisica, alle attività musicali, ai corsi di lingua straniera e di teatro fino ad arrivare alla promozione di attività letterarie e alla realizzazione di piece teatrali.

CONSIDERATO CHE:

  • L’esperienza ludico-ricreativa delle attività extrascolastiche permette ai bambini di sviluppare aspetti psicologici, educativi e sociali di fondamentale importanza, poiché stimola la formazione della personalità, l’apprendimento di regole e l’integrazione sociale. Essa consente alla mente di imparare e perfezionare abilità mentali quali l’immaginazione, la percezione sensoriale, la capacità di distinguere realtà e finzione, la capacità di confrontarsi e comunicare, l’assunzione di ruoli, ponendosi come uno strumento in grado di motivare anche nel corso di tradizionali apprendimenti scolastici.
  • Queste attività, sganciate dalla valutazione scolastica e dal timore che può comportare, permette a questi ultimi di sentirsi più “liberi” di esprimere le proprie idee ed opinioni e la propria natura.

VALUTATO CHE:

  • I finanziamenti erogati alle scuole che ne fanno richiesta dal 2009 al 2012 sono state di € 75.000, nel 2013 € 74.000, nel 2014 € 54.000 e nel 2015 € 45.200. Nel Bilancio 2016 la cifra si è ulteriormente ridotto a € 30.000, poi cambiata a € 50.000 grazie all’impegno al lavoro fatto in Commissione.
  • Considerando che per l’anno 2015 l’onere correlato al complesso dei progetti richiesti dalle singole scuole ammonta a € 147.335 e che la somma finanziata è stata, come detto, di € 45.200 la percentuale di finanziamento da parte del Comune alle attività extra-scolastiche è di circa il 30% ben al di sotto della soglia del 50% che di solito l’Amministrazione ha finanziato negli anni passati.
  • Il combinato disposto dei tagli ai contributi e dell’impossibilità di utilizzare i notevoli risparmi ottenuti dai genitori nella gestione dei comitati mensa comporterà l’aumento del costo di tutte le attività extra-scolastiche a carico delle famiglie. Questa non è altro che una tassazione indiretta ed iniqua che va a danneggiare i bambini, soprattutto se appartengono a famiglie in difficoltà economiche visto il periodo di crisi.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

A procedere all’audizione di genitori e dirigenti scolastici nella Commissione competente per avere un quadro preciso della situazione.

Ad evitare l’aumento dei costi a carico delle famiglie dovuti all’azzeramento dei risparmi dei comitati mensa e delle associazioni dei genitori a causa delle scelte della Giunta sui servizi del settore.

A ripristinare quanto prima i fondi e fermare i tagli alle attività, al fine di garantire una adeguata offerta formativa agli alunni delle scuole di Perugia, in linea con gli standard qualitativi del passato.

A dedicare i fondi del 5×1000 destinati al Comune di Perugia per reintegrare il fondo per le attività extrascolastiche dei bambini della nostra città e ad abbassare la quota di pagamento a carico delle famiglie per le attività extrascolastiche attraverso il reperimento di fondi privati provenienti da sponsorizzazioni ed erogazioni liberali.

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