Completamento riqualificazione ed interventi urgenti nell’area ex-piazza Grimana

Di seguito la proposta presentato per il completamento della riqualificazione di piazza Grimana, avviata nello scorso mandato e mai ultimata, con l’esecuzione di alcuni interventi urgenti quali: recupero ex edicola e dei bagni pubblici, manutenzione dei monumenti presenti nell’area, ripensamento della destinazione dell’area oggi destinata a parcheggio.

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PREMESSO CHE:

  • Piazza Fortebraccio, da tutti ancora chiamata piazza Grimana, è una delle aree nodali di Perugia: punto nevralgico che segna il passaggio tra le due parti di città, nord e sud, che include l’Arco Etrusco, uno dei manufatti integri più antichi del mondo e opera artistico-architettonica simbolo per valore storico culturale, Palazzo Gallenga Stuart, sede dell’Università per Stranieri, la chiesa di San Fortunato e lo storico campetto da basket, punto di incontro per tanti giovani e studenti, famiglie ed anziani. Si tratta di una realtà molto importante per Perugia ed il suo centro storico, che racchiude arte, storia, cultura e socialità in un unico spazio;
  • L’Arco Etrusco è una delle sette porte delle mura etrusche di Perugia. Costruito nella seconda metà del III secolo a.C., rappresenta la più integra e monumentale delle porte etrusche cittadine e si apre sul cardo maximus della città, corrispondente all’attuale via Ulisse Rocchi. L’arco è costituito da una facciata attraversata da un solo fornice (cioè da una sola arcata) e da due torrioni trapezoidali. Su uno dei due torrioni è stata costruita, in epoca rinascimentale, una loggia; la fontana ai piedi dello stesso torrione è stata finita di costruire nel 1621. Sopra l’arco (a due filari concentrici) vi è un fregio ornato da metope con scudi rotondi e triglifi; sopra questo vi è un altro archetto tra due pilastri. Nel filare interno possiamo leggere la scritta Augusta Perusia, cioè il nome della città dopo la ricostruzione del 40;
  • Di fronte all’arco sorge Palazzo Gallenga Stuart, già Palazzo Antinori, (XVIII secolo) sito appunto in piazza Fortebraccio e sede dell’Università per Stranieri. In stile barocco, la facciata, caratterizzata da blocchi di grandi finestre, cornicioni in mattoni e pilastri, venne realizzata da Pietro Carattoli tra il 1748 e il 1758. Nel 1875 venne acquistato da Romeo Gallenga Stuart e assunse l’attuale nome. Nel 1926 il Conte Gallenga Stuart lo cedette al Comune e dal 1927 il Palazzo è sede dell’Università per Stranieri di Perugia;
  • Il campetto da basket si trova al centro dell’area, di fronte a Palazzo Gallenga e all’Arco Etrusco, è stato negli anni un punto di ritrovo fondamentale per i residenti, per gli studenti universitari da tutto il mondo e per i giovani perugini che vogliono far vivere questi storici luoghi;
  • Nei pressi di Piazza Grimana, in via del Melo, sono ubicati il POST, Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia, e il CSG, centro servizi giovani, che promuovono l’informazione, condividono l’educazione e accompagnano l’orientamento di quanti sono interessati, senza limiti di età, all’approfondimento. Si tratta, perciò, di due centri culturali ed aggregativi all’avanguardia e molto frequentati;
  • Nella medesima aerea, in via Goldoni, è stato inaugurato CULT, Community Hub Perugia, un nuovo spazio rigenerato che torna nelle disponibilità della comunità del centro storico proponendosi come piattaforma per universitari, giovani innovatori, cittadini. A testimoniare la collaborazione tra Privato Sociale, Università e Comune. All’interno si farà formazione, dove ognuno potrà proporsi per portare nello spazio eventi, seminari, formazioni, progetti. Sarà uno spazio polivalente ad assetto variabile, una piattaforma per la contaminazione tra saperi ed esperienze differenti, un luogo dove le energie giovani della città possono incontrarsi e contaminarsi per consentire la sperimentazione di nuove idee, piste lavorative, collaborazioni, imprese adatte al nuovo mondo e ai nuovi mercati. Avrà anche una funzione di aula studio libera ed aperta anche di notte;

VALUTATO CHE

  • Durante lo scorso mandato il Comune di Perugia ha investito ingenti risorse portando avanti un progetto strutturato di riqualificazione della zona. In particolare con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 12 del 21.01.2013 avente ad oggetto “ordine del giorno sul progetto di restauro dell’Arco Etrusco – piano di coinvolgimento cittadino e riqualificazione della piazza Grimana con cui è stata approvata la proposta a firma dell’ex-Consigliere Comunale del Partito Democratico, Nicola Mariuccini, e dell’attuale Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, allora Consigliere Comunale di Forza Italia, con cui si impegnava Sindaco e Giunta alla formulazione di un piano di comunicazione, di diffusione cittadina capillare e di finanziamento, ipotizzando la creazione di un Fondo Pubblico Cittadino dei Beni Culturali, anche per il tramite delle tante associazioni di tutta la città e delle varie iniziative, feste, sagre che durante l’anno organizzano, a ridisegnare Piazza Grimana affinché, pur non perdendo la caratteristica di strategico punto di snodo e di accesso alla città, sia attraversata da un volume di traffico attenuato, strettamente necessario al passaggio, vengano eliminati i parcheggi impropri e il traffico pesante, a promuovere la riqualificazione e la rivitalizzazione della Piazza nell’ambito della vita sociale della città, rinnovandola, con il diretto coinvolgimento di cittadinanza e delle tante associazioni presenti, come luogo di incontro nonché eccellente biglietto da visita per chi da tutto il mondo vi approda;
  • L’Arco Etrusco è stato protagonista di un maxiprogetto di restauro, virtuoso esempio di sinergia pubblico – privato che intervenendo sulla facciata e sui bastioni, grazie soprattutto alle risorse elargite dall’imprenditore Brunello Cucinelli. I lavori sono terminati nel dicembre 2014 ed hanno riportato all’antico splendore uno dei simboli più prestigiosi di Perugia. Il progetto complessivo prevedeva anche la riqualificazione ambientale circostante, anche al fine di completare e valorizzare interventi sempre posti in essere dalla passata amministrazione come la nuova illuminazione pubblica installata dal Comune, anche con collocazione all’interno della candidatura di Perugia e Assisi come capitali della cultura 2019;
  • Dalla medesima proposta approvata emerge che l’intenzione era di portare avanti una riqualificazione globale dell’area, in modo da modificare il suo assetto precedente ad imbuto che accoglie un flusso continuo di auto, moto e traffico pesante, parcheggi ingombranti e inopportuni, non consentendo ai turisti, ma soprattutto ai cittadini di ammirare la piazza nel suo complesso, di viverla pienamente. La riqualificazione doveva essere il frutto di una lavoro di sinergia che, in parallelo alla “rinascita” dell’Arco Etrusco, avrebbe riguardato anche il campetto da basket, il parchetto adiacente, insieme ai lampioni liberty poi realizzati;

Con Determinazione Interna di Giunta Comunale n. 17 del 07.02.2013 è stato dato mandato agli uffici comunali competenti:

  • di individuare soluzioni progettuali architettoniche e interventi sulla mobilità tali da consentire una migliore fruibilità pedonale e una riduzione del traffico veicolare nell’area di Piazza Grimana;
  • di costituire allo scopo un apposito gruppo di lavoro interno composto da:
    • Ing. Arch. Enrico Antinoro, dirigente Settore Governo e Sviluppo del Territorio e dell’Economia – coordinatore
    • Arch. Carmen Leombruni, dirigente S.O. Centro Storico
    • Ing. Luigi Pigliautile, dirigente U.O. Beni Culturali
    • Ing. Leonardo Naldini, dirigente U.O. Mobilità
    • Arch. Sergio Asfalti, dirigente U.O. Architettura e Progetti Urbani
    • Arch. Alberto Corneli, dirigente U.O. Servizi Sportivi e Aree Verdi
    • Dr. Antonio De Pascalis, P.O. Servizi giuridico-amministrativi;
  • di stabilire che l’attività del gruppo di lavoro fosse “aperta” ad associazioni, enti e comitati del territorio (Università per Stranieri, Associazione Ri Vivi Borgo Sant’Antonio, Comitato per il riconoscimento della cinta muraria e dell’Arco Etrusco come patrimonio dell’umanità dell’Unesco, ecc.) in modo da pervenire a soluzioni condivise e partecipate con la cittadinanza;
  • di dare atto che per la formulazione di un piano di comunicazione, di diffusione cittadina capillare e di finanziamento fosse istituito nel predisponendo bilancio di previsione anno 2013 (parte corrente) un capitolo – sia in parte entrata sia in parte spesa – denominato Fondo Pubblico Cittadino dei Beni Culturali finanziato mediante risorse esterne al bilancio comunale;
  • di dare atto che per la rivitalizzazione della Piazza nell’ambito della vita sociale della città, venissero intraprese ulteriori iniziative di tipo socio-culturali, a seguito della realizzazione degli interventi di riqualificazione urbana della Piazza (aree pedonali, limitazione del traffico veicolare, ecc.);

VALUTATO CHE

  • La nuova amministrazione ha interrotto il processo di riqualificazione e valorizzazione di questa importantissima zona cittadina e, ad oggi, ci sono ancora numerose criticità che non permettono a quest’area di esser vissuta in tutta la sua bellezza ed importanza storica, turistica e sociale;
  • L’area adiacente il campetto da basket, in passato molto frequentato da cittadini e non, è stata trasformata in un parcheggio, del tutto fuori da ogni regola per quello che riguarda la sosta selvaggia e peraltro poco utile. Non si tratta solo di un rettangolo di asfalto con qualche panchina, ma di un simbolo di integrazione, di riconquista della città, del rilancio di una zona non certo idilliaca. E come tale dovrebbe essere trattato. Invece, a causa del cambio di destinazione, risulta sempre occupato da autoveicoli, il che non consente ai giovani di utilizzarlo come punto di ritrovo e di svago, ai turisti di utilizzarlo come sosta e relax ed alle famiglie ed ai cittadini di viverlo come un vero punto di ritrovo;
  • I bagni pubblici presenti risultano ancora chiusi ed non agibili, oltre che in stato di abbandono per via delle porte di ingresso totalmente arrugginite e malandate;
  • Le piante non vengono potare e questo comporta una crescita incontrollata che blocca la visuale, crea un senso di caos ed abbandono, oltre che un effetto foresta sul campetto da basket;
  • I monumenti commemorativi ai caduti sono in totale stato di abbandono e rugginosi,;

SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A riprendere il percorso di riqualificazione dell’intera zona di Piazza Grimana, attraverso una serie di azioni, in particolare:

  • Attivare una concertazione tra Forze dell’Ordine, i Vigili Urbani e le strutture amministrative preposte per un miglior presidio sul territorio, portando avanti controlli serrati sugli affitti degli immobili della zone e delle persone che vi abitano. Inoltre sono necessarie operazioni finalizzate alla sicurezza e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in piazza Grimana e nelle vie d’accesso, corso Garibaldi e via Ulisse Rocchi;
  • Attivare un nuovo gruppo di lavoro con il coinvolgimento del Comune di Perugia, dell’Università per Stranieri, del POST, del CULT, del CSG e delle associazioni territoriali di residenti e dei commercianti, che da sempre investono risorse ed energie per rendere il quartiere il più attrattivo possibile attraverso una sinergia pubblico/privato;
  • Recuperare l’ex-edicola, ad oggi inutilizzata, predisponendo un servizio di wi-fi gratuito ad alta velocità e rendendola un punto di riferimento per la zona con l’accesso alle associazioni di quartiere e un’infopoint per i turisti e cittadini, dando la disponibilità delle chiavi al alcuni soggetti per consentire l’accesso ai bellissimi monumenti qui presenti a tutti gli interessati;
  • Ripensare al cambio di destinazione attuato dall’attuale Giunta dell’area adiacente al campetto da basket, ad oggi adibito ad area parcheggio e quindi non più utilizzabile da parte di cittadini, giovani studenti e turisti come punto di ritrovo e di relax, ma fortemente presidiato da spacciatori e loro clienti e ripavimentare l’intera area;
  • Rendere utilizzabili i bagni pubblici già esistenti ed attualmente chiusi, contemporaneamente portando avanti un piano di potatura delle piante che insistono nell’area;
  • Attraverso una manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti gli importanti monumenti commemorativi ivi ubicati;
  • Riattivare un tavolo di lavoro con il coinvolgimento del Comune di Perugia, dell’Università per Stranieri, del POST, CSG, CULT e delle associazioni territoriali di residenti e dei commercianti, che da sempre investono risorse ed energie per rendere il quartiere il più attrattivo possibile.
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