Turismo: quattro anni di ritardi, ora la Tassa di Soggiorno sia vincolata alla promozione

Il Consiglio Comunale di Perugia ha approvato all’unanimità un ordine del giorno su interventi e politiche per il turismo a firma del Consigliere Comunale di maggioranza Vignaroli, con cui, chiedendo a Sindaco e Giunta di recepire una relazione che prevede una serie di azioni da mettere in atto per il turismo, di destinare il gettito della tassa di soggiorno a interventi finalizzati esclusivamente allo sviluppo del settore turistico e alla tutela dei beni culturali e di istituire un tavolo permanente periodico di confronto con gli operatori turistici, concordando con essi l’impegno delle risorse, specificatamente della tassa di soggiorno.

Con l’approvazione di questa proposta, con cui tutto il Consiglio Comunale chiede un cambio di marcia in termini di politiche culturali di promozione turistica di Perugia, la maggioranza di fatto sconfessa il lavoro svolto in questi quattro anni dalla Giunta.

L’atto conferma ed evidenzia, prima di tutto, che questa Giunta non è riuscita ad abolire la tassa di soggiorno, non è stata in grado per l’ennesima volta di mantenere la promessa fatta in campagna elettorale ai proprietari delle strutture ricettive della città. Oltre a non aver abolito l’imposta, ad oggi i proventi risultanti da tale tassa non vengono neanche in minima parte utilizzate per la promozione turistica di Perugia., ma finiscono nella fiscalità generale.

Su questo punto ci teniamo a sottolineare che come Gruppo Consiliare del Partito Democratico abbiamo presentato un ordine del giorno (testo integrale di seguito) con cui chiediamo di vincolare gli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno ad una progettualità mirata, che incentivi realmente il turismo nella nostra città, evitando che essi finiscano in maniera indistinta nel bilancio comunale.

Con l’atto approvato ieri in Consiglio Comunale, inoltre,  vengono messe in evidenza e segnalate politiche culturali e di promozione turistica da parte autoreferenziali, chiuse al confronto ed al dialogo sia con gli operatori del settore, sia con le altre istituzioni, soggetti che devono al contrario essere interlocutori necessari per poter mettere in campo azioni mirate finalizzate alla promozione della nostra città, per predisporre piani specifici e coordinati negli ambiti dell’accoglienza, della promozione e della valorizzazione degli attrattori turistici. Quanto emerso da dibattito avvenuto durante la seduta dell’assise comunale conferma quanto noi stiamo dicendo dall’inizio della legislatura emette in luce l’insufficienza dell’operato dell’assessorato alla cultura.

Grazie a questo e al nuovo atto che abbiamo presentato oggi, vogliamo imprimere un’inversione di tendenza nel settore.

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OGGETTO: impegnare i proventi della tassa di soggiorno a favore del turismo in città.

PREMESSO CHE:

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera n. 122 del 5 novembre “Interventi e Politiche per il Turismo”, che impegna l’utilizzo concertato e vincolato della tassa di soggiorno allo sviluppo del settore turistico e alla tutela dei beni culturali.

RITENUTO CHE:

Il Regolamento comunale dell’imposta di soggiorno riporta quanto segue:

  • L’imposta di soggiorno è istituita in base alle disposizioni previste dall’art. 4 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011 n. 23. Il relativo gettito è destinato a finanziare gli interventi, previsti nel bilancio di previsione del Comune di Perugia, per il turismo, ivi compresi quelli a sostegno della promozione turistica e culturale della città e a sostegno delle strutture ricettive, per interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché dei relativi servizi pubblici locali;
  • Il presupposto dell’imposta è il pernottamento in qualunque tipo di struttura ricettiva (alberghiera, extra-alberghiera, agrituristica) ubicata nel territorio del Comune di Perugia;
  • L’aliquota dell’imposta è stabilita annualmente con deliberazione della Giunta comunale ai sensi dell’articolo 42, comma 2, lettera f) del TUEL, da un minimo di € 0,25 ad un massimo di € 5,00 per persona e per pernottamento, fino a un massimo di tre pernottamenti consecutivi.

CONSIDERATO CHE:

I proventi per il Comune di Perugia derivanti dalla riscossione di tale imposta si aggirano, per quanto concerne gli anni 2014 e 2015, intorno ad 1 milione di € per anno, mentre per i successivi – 2016 e 2017 – tale cifra deve essere ridotta del 10% circa.

VALUTATO CHE:

Come dettagliato in premessa, il Regolamento comunale in materia stabilisce che gli introiti derivanti dall’incameramento dell’imposta di soggiorno portino al finanziamento di interventi riguardanti la promozione turistica cittadina.

Fino ad oggi l’amministrazione comunale ha incamerato ogni anno risorse ingenti,senza tuttavia rendere conto alla cittadinanza di precise strategie operate al fine di incrementare il turismo.

SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A:

  • vincolare gli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno ad una progettualità mirata, che incentivi realmente il turismo nella nostra città, evitando che essi contribuiscano in maniera indistinta alla fiscalità generale del bilancio comunale;
  • coordinarsi con le istituzioni, le organizzazioni del settore e le associazioni di categoria che si occupano di politiche turistiche e promozione del territorio;
  • rendere conto dettagliatamente di attività e iniziative poste in essere dal 2014 ad ora, grazie alla riscossione dell’imposta di soggiorno, a beneficio del turismo;
  • richiedere un’applicazione omogenea di un’unica tassazione di soggiorno su tutto il territorio regionale grazie all’intermediazione dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) dell’Umbria.
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