Un medico può iniziare con un illecito?

Lo scorso luglio si è tenuto il concorso nazionale per i medici già laureate ed abilitati (quindi dei professionisti a tutti gli effetti) per entrare nelle scuole di specializzazione.

aule medicina scuole di specializzazione - 01Premetto subito che per me il concorso nazionale, pulito e trasparente, è un valore per cui ho manifestato da studente e lo rivendico ancora oggi, senza rimpianti per i vecchi metodi baronali e clientelari. A patto che sia realmente pulito e trasparente per tutti, a prescindere dalla sede in cui si svolge.

Ad oggi, dopo più di tre anni dall’introduzione, ancora non è così. Purtroppo.

Anche quest’anno, come i precedenti, vi sono numerose sedi in cui i candidati sono stati smistati in più aule, molte di queste non regolari: senza alcun tipo di divisorio, senza la distanza minima tra un computer e l’altro, con gli schermi visibili anche dai banchi dietro. Ma non sono queste le cose più gravi.

In molte sedi i controllori non hanno fatto il loro dovere. O facendo finta di non vedere, o abbandonando l’aula appositamente o, peggio ancora, suggerendo in prima persona le risposte. Si parla addirittura di alcune aule in cui è stato permesse di consultare i cellulari, il che spiegherebbe punteggi stellari.

Il tutto viene testimoniato anche dalle graduatorie: in alcune sedi si registrano punteggi troppo alti per essere veri.

graduatoria medicina scuole di specializzazione - 01In particolare nelle foto che in allegato si possono vedere un’aula di Bari in cui 11 candidati su 13 registrano lo stesso identico punteggio di 24,8. E anche gli altri due uno similare. Situazione sostanzialmente e statisticamente  impossibile.

Nell’altra foto i punteggi sono uguali a due a due, esattamente le coppie vicine di posto che hanno potuto copiare a vicenda e fare lo stesso compito grazie all’assenza dei divisori e della distanza minima tra computer, oltre che una notevole distrazione dei controllori.

Nell’ultima si registra una media di voti irreali, quasi tutti 20/20 che non sono compatibili con la realtà se vi fosse stato un vero smistamento random delle persone ed un controllo adeguato.

Infine, per chiudere in bellezza, una conversazione Facebook si dichiara pubblicamente di organizzarsi per copiare al meglio. In un concorso pubblico e a danno degli altri partecipanti di tutta Italia.

chat medicina scuole di specializzazioneNon ne voglio fare una questione di latitudine, non è così: ad oggi le più gravi irregolarità vengono segnalate a Bari come a Trieste e a L’Aquila. Non è una questione di nord e sud, ma di correttezza che dipende dalle teste e non dipende dalla distanza dall’equatore.

Quelli elencati sono solo alcuni esempi delle irregolarità emerse, così evidenti e macroscopiche che nemmeno il Ministero potrà far finta di nulla.

Evitiamo, con fatica, di aprire una riflessione sul merito, sulla fiducia dei pazienti e sulla figura del medico, ma un punto fermo va messo: non si può iniziare con un illecito.

E’ logico immaginare che dove i controlli sono stati voltuamente latitanti oppure dove i partecipanti hanno avuto modo di copiare dai vicini di banco, di riceve suggerimenti da chi doveva controllare, di poter trovare la risposta giusta con il cellulare si siano piazzati alti in graduatoria, sopra ai colleghi più capaci e meritevoli che hanno rispettato le regole e sono stati penalizzati. E’ come se si giocasse allo stesso gioco ma con regole diverse che avvantaggiano gli uni e danneggiano gli altri: perchè poi, alla fine, la graduatoria è nazionale e non guarda in faccia alle scorrettezze.

Non a caso in molti si stanno già organizzando dalle varie sedi per fare un ricorso collettivo che li tuteli. Una volta vinta questa battaglia ci sarà da ragionare su come cambiare il concorso nazionale in meglio, perchè questi tre anni dimostrano che è assolutamente necessario.

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