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Nodo di Perugia, arrivati i finanziamenti servono tempi rapidi per i lavori

Arrivare a Perugia non può e non deve essere una preoccupazione: torna attuale il tema della realizzazione del “Nodo di Perugia”, l’arteria stradale programmata e finanziata per snellire il traffico tra la zona nord e la zona sud della città, evitando cosí un ulteriore congestionamento della superstrada.

È tutto pronto ma non si conoscono le tempistiche, noi vogliamo tempi certi e rapidi per i lavori. Sopratutto alla luce del possibile arrivo di Ikea nella zona di Collestrada e del completo spostamento di tutti i servizi sanitari da Monteluce al Silvestrini, che aumenterebbero ancora di più il traffico in superstrada in entrambe le direzioni.

Abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale, da un lato, di monitorare in tutte le sedi opportune l’iter riguardante la realizzazione dei vari stralci del Nodo di Perugia, opera prioritaria per la viabilità della nostra città, e dall’altro di sollecitare l’inizio dei lavori nel più breve tempo possibile, così da evitare che il problema del traffico congestionato si vada acuendo ulteriormente nell’area. Il progetto, sostengono gli istanti, resta una priorità assoluta per la città di Perugia ed occorre veda la luce dopo 15 anni di progettazione e discussione.

Di seguito il testo della proposta.

 


 

PREMESSO CHE:

  • Il cosiddetto Nodo di Perugia è costituito da un semianello di circa 23 km, che comprende la variante alla E45 e un tratto del raccordo autostradale Perugia-Bettole. Il progetto approvato dal Consiglio di Amministrazione ANAS riguarda la parte occidentale del semianello, il cui tracciato ha una lunghezza complessiva di circa 15 Km e si estende dallo svincolo di Corciano fino a Madonna del Piano sulla E45. Tra le opere principali sono previste 2 gallerie naturali, 3 gallerie artificiali, il viadotto “Caina”, 9 sottovia e 2 ponti.
  • La nuova arteria, passando da Corciano all’area industriale di Sant’Andrea delle Fratte raggiunge, toccando Castel del Piano e San Fortunato in vari tratti di gallerie naturali e artificiali, lo snodo di Collestrada, crocevia del traffico regionale e collegamento con la E45 e l’aeroporto di Sant’Egidio.
  • Un’opera del genere, unita alla realizzazione della Perugia – Ancona, nonché della Fano – Grosseto a nord e della Macerata Foligno nell’ambito del quadrilatero Umbria – Marche, porterà l’Umbria al centro di un intenso traffico automobilistico. L’obiettivo del Nodo è quello di decongestionare i flussi di traffico in transito per Perugia sulla nuova variante, ed alleggerire il traffico intorno a Ponte San Giovanni, nei cui pressi verrà realizzato anche un secondo ponte sul Tevere.

 

EVIDENZIATO CHE:

  • Sono all’incirca quindici anni che Governo, Cipe, Regione Umbria ed ANAS stanno lavorando sul progetto del Nodo di Perugia.
  • Nel 2001 l’opera è inclusa nella delibera CIPE n. 121 tra i “sistemi stradali e autostradali“.
  • Nel 2002 l’intervento è compreso nella Intesa generale quadro tra Governo e Regione Umbria del 24 ottobre.
  • Il 12 marzo 2003 viene pubblicato l’avvio del procedimento di richiesta di compatibilità. Il progetto dell’intervento è approvato dall’ANAS in data 17 aprile. Il progetto preliminare viene trasmesso, corredato dal SIA, dall’ANAS al MIT, alla Regione e alle altre Amministrazioni competenti nonché agli enti gestori delle interferenze.
  • Nel 2004 la Regione Umbria esprime parere favorevole sul progetto, formulando prescrizioni di carattere ambientale ed urbanistico-territoriale cui il soggetto aggiudicatore dovrà attenersi nella fase di progetto definitivo. Il Ministero per i beni culturali esprime parere favorevole con prescrizioni sul progetto in generale, con parere negativo sul solo tratto di viabilità secondaria di collegamento tra il previsto svincolo per l’ospedale Silvestrini e la zona a sud di Castel del Piano.
  • Nel 2005 il Ministero dell’ambiente esprime parere favorevole con prescrizioni sul progetto, per il quale nella fase istruttoria aveva richiesto alcune integrazioni e varianti. Il CIPE, con delibera n.72, formula parere favorevole sul CdP 2003-2005 tra MIT e ANAS, nel quale è inserito l’intervento “Nodo di Perugia – varianti alla S.G.C. E 45 nel tratto Madonna del Piano-Collestrada ed al raccordo autostradale Perugia-Bettolle nel tratto Madonna del Piano-Corciano” con un costo di 732,4 milioni di euro. Il CIPE, con delibera n. 120, approva, con prescrizioni e raccomandazioni, il progetto preliminare del “Nodo di Perugia-varianti alla S.G.C. E 45 nel tratto Madonna del Piano-Collestrada ed al raccordo autostradale Perugia-Bettolle nel tratto Madonna del Piano-Corciano”. La delibera è stata in seguito ritirata, in base ai rilievi formulati dalla Corte dei conti in ordine all’istruttoria relativa alla tratta Madonna del Piano-Collestrada.
  • Nel 2006 il Nodo di Perugia è incluso nella delibera CIPE n. 130 di rivisitazione del PIS. Il MIT trasmette al CIPE la relazione istruttoria sul progetto preliminare del “Nodo stradale di Perugia- tratto Madonna del Piano-Corciano”, proponendone l’approvazione con prescrizioni, raccomandazioni , con lo stralcio dell’opera complementare di allacciamento tra il previsto svincolo per l’ospedale Silvestrini e la zona a sud di Castel del Piano. Il MIT integra la relazione istruttoria e fa presente che le opere accessorie, a seguito dello stralcio del collegamento tra il previsto svincolo per l’ospedale Silvestrini e la zona a sud di Castel del Piano, comprendono la sola “Variante Pievaiola”. Le forme di finanziamento dell’intervento sono individuabili nel CdP ANAS e nelle risorse destinate all’attuazione della legge obiettivo. Il CIPE, con delibera n.150, prende atto che l’importo complessivo dell’intero intervento “Nodo di Perugia”, in origine pari a 511 Milioni di euro, è stato rideterminato a seguito delle integrazioni e variazioni richieste dal Ministero dell’ambiente in 732,4 Milioni di euro e approva, con prescrizioni e raccomandazioni, il progetto preliminare del tratto Corciano-Madonna del Piano dell’importo complessivo pari a 510,8 Milioni di euro di cui 24 per la “Variante Pievaiola” (opera accessoria).
  • Il Ministero per i beni culturali esprime parere favorevole, con prescrizioni, sul progetto come integrato dalla Regione Umbria e da questa trasmesso in data 20 gennaio 2004. Il MIT, nella seduta preliminare del 13 dicembre, consegna al CIPE la relazione istruttoria con la quale propone l’approvazione, con prescrizioni e raccomandazioni, del progetto preliminare del “nodo stradale di Perugia-tratto Madonna del Piano-Collestrada”. Il MIT trasmette al CIPE, tra l’altro, la versione aggiornata della relazione istruttoria sul “nodo stradale di Perugia – tratto Madonna del Piano-Collestrada”. Il CIPE, con delibera n. 156, approva, con le prescrizioni e le raccomandazioni del MIT, il progetto preliminare del “nodo di Perugia-tratto Madonna del Piano-Collestrada” nella stesura modificata a seguito delle prescrizioni formulate dal Ministero dell’ambiente e con lo stralcio dell’”opera complementare di collegamento tra la località Ferriera e la zona industriale di Ponte San Giovanni con nuovo ponte sul fiume Tevere”, dell’importo complessivo di 196,6 Milioni di euro. Per l’individuazione della copertura finanziaria dell’intero “nodo di Perugia” invece rimanda in sede di esame del progetto definitivo.
  • Il CIPE, con delibera n. 65 del 2007, approva il Piano degli investimenti ANAS 2007-2011, nel quale è inclusa. l’opera.
  • Il 1° agosto 2008 viene sottoscritto il 2° atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro Governo-Regione Umbria con cui le parti decidono, tra l’altro, di ribadire l’inserimento nel PIS, della realizzazione del Nodo stradale di Perugia tra Collestrada e Corciano (inserito, senza finanziamento, nel PIS e nel DPEF 2009-2013) e di considerare prioritaria la realizzazione del lotto Madonna del Piano-Corciano del costo di 630 Milioni di euro (eventualmente da aggiornare alla luce della revisione progettuale), da reperire nel prossimo triennio tra i fondi legge obiettivo.
  • L’ANAS, in data 25 febbraio 2009, approva il progetto definitivo della variante del raccordo autostradale Perugia-Bettolle, la parte occidentale del semianello, della lunghezza complessiva di 15 Km, che si estende dallo svincolo di Corciano fino a Madonna del Piano, inclusa la bretella per il collegamento del Polo Unico ospedaliero “Silvestrini” di Perugia, dell’importo complessivo di circa 948 Milioni di euro. L’opera è inclusa nella delibera CIPEn.10 di ricognizione sullo stato di attuazione del PIS. Il progetto definitivo del tratto Madonna del Piano-Corciano viene trasmesso in data 15 maggio dall’ANAS al MIT per l’attivazione delle procedure approvative. Il MIT convoca la CdS per il tratto Madonna del Piano-Corciano, che si conclude ad agosto 2009.
  • Nell’Allegato Infrastrutture alla DFP 2011-2013 (redatto nel 2010) l’opera “Nodo stradale di Perugia”, articolata in 3 interventi (tratto Madonna del Piano/Collestrada/Ellera, tratto Madonna del Piano/Corciano I° e II° stralcio) è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento 2010”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2010”. Inoltre, il tratto Madonna del Piano/Corciano I° stralcio è riportato nella tabella “2: Programma Infrastrutture Strategiche – Opere da avviare entro il 2013”, mentre il tratto Madonna del Piano/Collestrada/Ellera ed il II° stralcio del tratto Madonna del Piano/Corciano sono riportati nelle tabelle “3: Programma Infrastrutture Strategiche – Opere non comprese nella tabella 2” e “4: Opere di valenza regionale realizzabili entro il 2013”.
  • Nella seduta del 4 novembre la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del D.lgs. 281/97 sancisce l’accordo sull’Allegato Infrastrutture.
  • Nell’Allegato Infrastrutture al DFP 2012-2014 (aprile 2011) l’opera “Nodo stradale di Perugia”, articolata in 3 interventi (tratto Madonna del Piano/Collestrada/Ellera, tratto Madonna del Piano/Corciano I° e II° stralcio) è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento aprile 2011”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2011 (marzo)”. Inoltre, il tratto Madonna del Piano/Corciano I° stralcio è riportato nella tabella “2: Programma Infrastrutture Strategiche – Opere da avviare entro il 2013”, mentre il tratto Madonna del Piano/Collestrada/Ellera ed il II° stralcio del tratto Madonna del Piano/Corciano sono riportati nelle tabelle “3: Programma Infrastrutture Strategiche – Opere non comprese nella tabella 2” e “4: Opere di valenza regionale realizzabili entro il 2013”.
  • Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 maggio 2011, per il tratto Madonna del Piano-Corciano risulta completata la progettazione definitiva redatta a cura della Regione Umbria, che l’ha poi trasmessa ad ANAS in qualità di soggetto attuatore. Per il tratto Madonna del Piano-Collestrada, trattandosi di intervento da realizzarsi mediante finanza di progetto, risulta completata e approvata dal CIPE la progettazione preliminare redatta dal promotore dell’intervento SILEC Spa.
  • Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011) l’opera è riportata nelle stesse tabelle di aprile. Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 dicembre 2011, non risultano variazioni rispetto al precedente monitoraggio.
  • L’opera è riportata nell’Allegato Infrastrutture-Rapporto intermedio di aprile 2012: allegato 5, quadro riepilogativo degli interventi del PIS. L’opera, suddivisa in due parti, è riportata nel 10° Allegato Infrastrutture al DEF 2012 (aggiornamento di settembre 2012): Tabella 0, Programma Infrastrutture Strategiche; Tabella 2, Opere in fase di progettazione del PIS. Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 30 settembre 2012, non risultano variazioni rispetto al precedente monitoraggio.
  • Nella seduta del 6 dicembre 2012 la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del D.lgs. 281/97 sancisce l’intesa sul Programma delle infrastrutture strategiche allegato alla Nota di aggiornamento del DEF 2012 – 10° Allegato infrastrutture. Il CIPE, con delibera n. 136 del 21 dicembre, esprime parere favorevole sull’Allegato Infrastrutture al DEF 2012.
  • L’opera, articolata in due lotti, è riportata nell’XI Allegato Infrastrutture al DEF 2013: Tabella 2 – Le opere in progettazione del deliberato CIPE:
  • L’opera è riportata nell’XI Allegato Infrastrutture al DEF 2013 (aggiornamento di settembre 2013), Tabelle: 0 – Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) Avanzamento complessivo, intera opera articolata in due lotti; 1B – Perimetro interventi deliberati dal CIPE (2002-2013 settembre) Opere in istruttoria, intera opera articolata in due lotti. Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 ottobre 2013, non risultano variazioni rispetto al precedente monitoraggio.
  • L’opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014, Tabelle: III.1-5 Opere comprensive (Asse viario Cesena-Orte compreso il nodo di Perugia); A.1-1 Tabella 0 – Avanzamento Programma Infrastrutture Strategiche, articolata in 2 interventi (M. del Piano-Corciano e Madonna del Piano-Collestrada).
  • Nella seduta del 16 aprile la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del D.lgs. 281/97 sancisce l’intesa sul Programma delle infrastrutture strategiche allegato alla Nota di aggiornamento del DEF 2013.
  • Il CIPE, con delibera n. 26 del 1° agosto 2014, esprime parere favorevole sull’Allegato Infrastrutture alla nota di aggiornamento al DEF 2013.
  • L’opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014 (aggiornamento di settembre 2014): Tabella 0 – Stato dell’arte e degli avanzamenti del Programma Infrastrutture Strategiche, articolata in 2 interventi (Madonna del Piano-Corciano e Madonna del Piano-Collestrada).

 

CONSIDERATO CHE:

  • La fascia che insiste lungo la E45 da Madonna del Piano a Collestrada è particolarmente ricca di aziende ed imprese artigiane e piccole industrie che rappresentano il tessuto socio economico del nostro Comune e di tutta la Regione e che usufruiscono della Orte – Ravenna e il Raccordo Perugia – Bettolle per consegnare in tempi rapidi i materiali da loro lavorati.
  • Nella zona di Collestrada, centro del cosiddetto Nodo ed area già congestionata, sono previsti nuovi insediamenti commerciali di livello internazionale (quale IKEA) che, in mancanza di una valvola di sfogo, rappresentata dal Nodo stesso, rischia di tagliare in due la viabilità locale e di ingolfare sia la E 45 che il Raccordo Perugia Bettolle acuendo i problemi legati al traffico e all’inquinamento in tutta la valle del Tevere.
  • Il Nodo rappresenterebbe la direttrice principale di collegamento tra la zona nord di Perugia e il nord est dell’Umbria con l’area di Sant’Andrea delle Fratte che, oltre all’area artigianale ed industriale più grande della provincia di Perugia, ospita l’azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia, polo specialistico regionale medico, chirurgico e diagnostico.

 

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

  • A monitorare in tutte le sedi opportune l’iter riguardante la realizzazione dei vari stralci del Nodo di Perugia, opera prioritaria per la viabilità della nostra città.
  • A sollecitare l’inizio dei lavori nel più breve tempo possibile, così da evitare che il problema del traffico congestionato si vada acuendo ulteriormente nell’area”