#PoveraPatria [2]

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Il voto di qualche giorno fa ha stravolto tutto e tutti. Ma proprio tutto e tutti: per primo proprio il Movimento 5 Stelle e i Grillini.

Ora sono costretti a guardarsi allo specchio e a dire chi sono e cosa vogliono. Non solo chi non sono e quello che non vogliono. E non potranno farlo tra di loro, in una delle loro riunioni o in un monologo da comizio senza contraddittorio, ma nel Parlamento della Repubblica Italiana, di fronte a tutta la nazione, di fronte a tutti noi.

Si trovano ad un bivio più di tute le altre forze politiche e, soprattutto, é un bivio del tutto inaspettato: devono sostenere una sfida che non immaginavano gli sarebbe toccata, la sfida del governo.

Mentre le altre forze politiche correvano per vincere, loro si allenavano a fare opposizione. Per carità, opposizione propositiva, opposizione costruttiva, ma pur sempre opposizione rimane. Che é molto più facile che governare.

Adesso sta agli Onorevoli Grillini e al Movimento 5 Stelle giocare a carte scoperte e far vedere se stavano bluffando. La proposta é chiara, un Governo di scopo che faccia le cose dette in campagna elettorale:

  • taglio al costo della politica e riduzione del numero di parlamentari,
  • legge anti-corruzione,
  • esenzione IMU sulla prima casa,
  • riduzione delle spese militari,
  • legge sul conflitto di interessi,
  • interventi urgenti per creare posti di lavoro,
  • pagamento dei debiti alle aziende,
  • last but not least abolizione del Porcellum e nuova legge elettorale che garantisca la governabilità.

Sono le cose di cui l’Italia ha bisogno da anni, 8 obiettivi che sembravano irraggiungibili ed ora sono a portata di mano.

Chi ha votato i Grillini e il Movimento 5 Stelle lo ha fatto perché pensava che fosse la forza politica che più delle altre avrebbe garantito il cambiamento, non per fargli vincere il premio Duri & Puri lasciando tutto come stava prima. I cittadini chiedono che le prediche diventino fatti.

Li deluderanno?

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