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20
Ott

6 semplici mosse per battere lo spaccio

Assemblea piazza grimanaIl mese scorso sono stato all’assemblea in Piazza Grimana, in disparte, per ascoltare. C’erano tante persone, alcune erano andate li per fare passerella in modo strumentale, ma la maggior parte hanno partecipato per capire, confrontarsi e, perché no, anche per sfogarsi.

Per me è stata un’occasione di riflessione e un momento per riorganizzare i pensieri su vari temi cittadini. Credo anche per le Istituzioni dato che da quel giorno sono arrivate le telecamere per la videosorveglianza, si stanno spostando tutti i servizio sociali e le strutture assistenziali.

Le richieste erano molte, tante pure le proposte, ma in fondo tutti chiedevano la stessa cosa: una seria e serrata lotta allo spaccio. Sicuramente una battaglia difficile, ma non impossibile. Che secondo me si può vincere con 6 mosse:

1) Lotta al mercato nero degli affitti e agli alloggi abusivi:

C’è chi ne ha fatto la sua principale fonte di reddito, affittando in nero agli spacciatori che pagano bene ed in contanti, sia le proprie case che gli alloggi abusivi dove loro trovano riparo, spacciano e lavorano la droga. Spesso sono le stesse persone che poi vanno in giro a lamentarsi della situazione. Cominciamo a denunciarli o avranno davvero ragione gli spacciatori a dire che Perugia è accogliente, dato che ci trovano sempre un posto comodo dove abitare e trafficare.

2) Chiusura dei locali luogo di spaccio e di ritrovo tra spacciatori e clienti:

Anche questa è la scoperta dell’acqua calda, ma a quanto pare ogni tanto è bene riscoprire anche l’acqua calda. Ci sono dei locali in centro che offrono ospitalità  tanto agli spacciatori, quanto ai loro clienti, alcuni sono diventati dei veri e propri punti di ritrovo. Questi locali vanno chiusi, perché non sono un posti di socialità  e svago per i giovani, ma un luogo di esclusiva delinquenza.

3) Illuminazione notturna e videosorveglianza nelle zone calde:

Negli ultimi anni è stato dimostrato che le zone con una migliore illuminazione notturna e, magari, in cui sono presenti impianti per la videosorveglianza notturna in collegamento con i terminali della Polizia Municipale e della Questura sono zone più tranquille e sicure. Inoltre i video possono essere anche utili alle indagini. È già  in atto un piano per l’illuminazione notturna e la videosorveglianza in Centro Storico, chiediamo di accelerare il più possibile.

piazza-grimana-notte4) Azioni coordinate di tutte le Forze dell’Ordine nel contrasto al narcotraffico, alla lavorazione degli stupefacenti e allo spaccio di droga:

La cosa che dà più fastidio è vedere gli spacciatori impuniti infrangere a pochi passi dalle Forze dell’Ordine. Spesso quello che manca è la sinergia tra i vari organi delle Forze dell’Ordine e la condivisione delle informazioni tra di loro per il contrasto al narcotraffico, alla lavorazione degli stupefacenti e allo spaccio di droga. Inoltre si possono mettere in campo anche azioni simboliche, penso a luoghi come le scalette del Duomo o a Piazza Grimana, per dare un segnale alle organizzazioni criminali e ai cittadini.

5) Costituzione del Comune di Perugia come parte civile nei processi contro gli spacciatori e i narcotrafficanti:

Per dare un messaggio sia alla Città che alle organizzazioni criminali e agli spacciatori servono anche azioni simboliche. Per questo è un bene che il Comune di Perugia si sia costituito parte civile nei processi contro gli spacciatori e i narcotrafficanti grazie al patrocinio gratuito di alcuni giovani avvocati perugini. E ha avuto doppiamente ragione vincendo già le prime cause.

6) Togliamogli il “lavoro”, meno domanda, meno offerta:

È una legge del mercato semplice semplice: più cresce la domanda e più ci sarà offerta. E viceversa. Un problema centrale da affrontare è la questione della prevenzione delle tossicodipendenze, soprattutto tra i giovani. Ed è qui che serve che l’impegno le famiglie, troppo spesso distratte, oltre che il mondo della scuola, dell’università , dell’associazionismo, dello sport e del volontariato. Se ci fosse meno richiesta, ci sarebbero meno spacciatori. Ma qui l’ipocrisia regna sovrana: tutti si lamentano dello spaccio e degli spacciatori (anche su Facebook), ma spesso sono anche clienti. Per questo sono utili e necessarie campagne comunicazione e prevenzione sul tema.

Non so se tutto questo basterà , ma di sicuro saranno dei bei passi avanti nella giusta direzione.