Che sta succedendo al Bilancio del Comune di Perugia? Perché la Corte dei Conti ha scritto a Sindaco e Giunta?

Immaginate di usare la vostra carta di credito per mesi senza pagare mai il saldo, cosa succederebbe? Non solo accumulereste enormi debiti e interessi passivi ma, alla fine, ricevereste una telefonata poco piacevole dal direttore di banca. Ecco, questo è ciò che è accaduto tra il Comune di Perugia e la Corte dei Conti per via dell’anticipazione di tesoreria, gli interessi passivi e i nuovi debiti.

Lo scorso novembre il Sindaco Romizi e la sua Giunta, per la prima volta nella storia del Comune di Perugia, sono stati raggiunti dalla richiesta della Corte dei Conti di azioni straordinarie sul bilancio e di chiarimenti sulla gestione finanziaria di questa amministrazione. Da allora mai si è riunita la Commissione Bilancio o il Consiglio Comunale per condividere le scelte che Sindaco e Giunta avevano intenzione di portare avanti. Oggi, a pochi giorni dalla scadenza dei termini, si chiede di votare, senza possibilità di incidere, la pre-consiliare n. 88 del 29.12.2017 in risposta alla Corte dei Conti.

La deliberazione della Corte dei Conti rappresenta il fallimento dell’operato di Romizi e della sua Giunta. Non solo le tasse non sono state ridotte, ma ci troviamo davanti ad una situazione allarmante e ci chiediamo: c’era bisogno di una diffida della Corte dei Conti per prendere provvedimenti?

Dall’analisi del documento si evincono grosse criticità per quello che concerne il bilancio comunale: in particolar modo la criticità più rilevante è rappresentata dalle anticipazioni di tesoreria e dai conseguenti interessi passivi che il Comune è costretto a pagare a causa del costante e reiterato ricorso alle anticipazioni.

Nel 2013 gli interessi passivi ammontavano ad una cifra irrisoria pari a soli 4 mila e 500 euro per l’intero 2014, quando il Sindaco Romizi ha iniziato il suo mandato, da allora gli interessi passivi hanno superato ogni anno abbondantemente il milione di euro per anno con un totale di 3 milioni e 500 mila euro di soldi dei perugini bruciati in interessi, invece di essere utilizzato in investimenti e servizi.

Il costante ricorso alle anticipazioni di cassa, unito alla grave situazione registrata sul fronte della riscossione delle entrate previste e mai incassate, ha portato alla spesa di fondi senza avere le coperture e alla creazione di nuovi debiti dal bilancio comunale: questo ha fatto si che il Comune di Perugia, per la prima volta, si trovi sotto la lente della magistratura contabile.

Per ripianare la situazione le proposte avanzate dalla Giunta nella pre-consiliare in oggetto non ci sembrano adatte a risolvere la situazione visto che si cerca di arginare la crisi di bilancio con operazioni spot che pochi introiti porteranno alle casse comunali piuttosto che cercare di ridurre le anticipazioni di cassa e di migliorare il recupero dei crediti, per questo motivo il nostro voto è stato negativo.

Il Sindaco Romizi e la sua Giunta continuano a vivere alla giornata senza progettare il futuro della città, si continua ad amministrare senza governare Perugia mentre i problemi nuovi si accumulano e i vecchi si acuiscono.

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