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31
Lug

ADISU: Tagli dal Governo, niente soldi per le borse di studio

NON si da pace Maurizio Oliviero, amministratore dell’Agenzia per il diritto allo studio. E’ appena stato dal Rettore della Stranieri a chiedere che porti parola a Rlogo-adisuoma. E stamattina sarà lui stesso ad andare al Ministero dell’istruzione. «Giuro che finché non arrivano i soldi non mi muovo di qui», esordisce, alla scrivania di via Benedetta.

Cosa la preoccupa?
«Normalmente abbiamo notizia ad aprile-maggio di quanto lo Stato ci assegna per le borse di studio. Quest’anno, invece, abbiamo solo una dichiarazione del Ministro Gelmini in un question time del 4 febbraio scorso: copertura al 100%. Un atto formale, ma poi nulla di concreto. E’ la prima volta da quando sono qui che c’è un ritardo simile».

Questo cosa comporta?
«Il fondo statale, gradualmente ridotto, copre il 37-40% delle borse: anche l’anno scorso è stato tagliato di I milione e mezzo di tagli-gelminieuro, da 8.199.673 a 6.559.738. Però quando so a quanto ammonta predispongo le borse da mettere a bando e chiedo alla Regione se inserisce un’integrazione nelle scelte di indirizzo. La Ragione copre da anni più dei 50%, senza averne l’obbligo. Quest’anno, invece, ho dovuto pubblicare il bando senza avere certezze. E rischio di presentare il piano alla Regione troppo tardi. Sono molto preoccupato: stando al fondo nazionale di 174 milioni (su cui il Governo dovrebbe decidere stamani ndr) dovremmo avere 3 milioni in meno».

Quindi come avete deciso per il 2010?
«Visti i tempi difficili per le famiglie abbiamo previsto un 15% in più delle domande di borse. Ma già la disponibilità ce l’abbiamo di solito un anno dopo e per questo mandiamo le borse per tranche. Gli studenti debbono conoscere i disagi che stiamo passando. Comunque, appena avremo il fondo, il 100% andrà alle borse, come ho fatto finora. Tagli ai servizi? Non voglio neanche pensare».

Al Ministero quindi cosa chiederà?
«Oltre al dovuto, mi aspetto un trattamento di premialità. Porterò il modello-Umbria. Siamo gli unici in Italia a garantire da anni (l’anno scorso ci hanno salvato i risparmi interni dell’agenzia) le borse di studio al 100% degli idonei. Anno scorso ce l’hanno fatta solo Piemonte e Emilia. L’anno prima solo Lazio e Toscana. Abbiamo servizi inesistenti altrove. Sopattutto quelli per tutti gli studenti, come come gli sconti in farmacia».