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12
Feb

Co-working e start-up professionali a sostegno del lavoro e dell’occupazione

coworkingUna proposta aperta a tutti e fatta dai giovani per i giovani: con un gruppo di consiglieri comunali under-30 stiamo chiedendo alle nostre amministrazioni di mettere a disposizione i loro locali inutilizzati dedicandoli ai co-working e alle start-up professionali per sostenere il lavoro e l’occupazione.

Infatti molti giovani e meno giovani non possono permettersi un ufficio autonomo e questa rappresenta un’ottima soluzione, oltre che un ambiente di lavoro vivace e stimolante.

Di seguito il testo integrale della proposta:

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PREMESSO:

• dato l’attuale contesto socio-economico in cui versa il mondo del lavoro, è dovere delle istituzioni e degli enti locali mettere in campo tutti gli strumenti possibili atti a promuovere il lavoro, giocando un ruolo diretto e indiretto nel sostegno e nella promozione dell’occupazione dei cittadini;

• l’incentivo allo sviluppo dell’occupazione, la valorizzazione di attività lavorative creative ed innovative fornirebbe una rilevante opportunità, sia alle professionalità già avviate che incontrano difficoltà nel barcamenarsi all’interno del mercato lavorativo, sia ai giovani lavoratori che oggi si affacciano su quel mondo;

• troppo spesso giovani professionisti si trovano schiacciati tra la morsa della crisi economica, l’elevata concorrenza e l’impossibilità di mettere in campo l’apparato dei beni materiali e strumentali atti all’esercizio della propria attività. Tra questi, in primis, gli spazi di uno studio professionale utile quanto meno a ricevere i clienti, nella consapevolezza come oggi sia per i nuovi che per i “classici” lavori, si assista ad una progressiva destrutturazione della fisicità degli spazi individuali di lavoro, venendo molta parte di questo svolta in casa o in collettività.

coworking startupEVIDENZIATO:

• proprio in relazione alle esigenze “strumentali” di cui sopra, il Comune potrebbe contribuire, mettendo a disposizione parte del patrimonio immobiliare comunale per promuovere esperienze del cosiddetto co-working e delle start-up professionali, da assegnare a quei cittadini che intendono avviare o consolidare un’attività di impresa o una professione individuale;

• tali locali potrebbero in tal modo facilitare la circolazione di idee, conoscenze e persone tra più realtà lavorative, nonché ottimizzare quelle risorse necessarie allo svolgimento delle varie attività e consentire la divisione delle spese che l’utilizzo o di un posto di lavoro comporta;

• esperienze analoghe (esistenti nel nostro territorio, a matrice privata) sono state virtuosamente portate avanti in tante altre Amministrazioni locali come da proposta del Consigliere Comunale Andrea Zingarelli al Comune di Terni, del Consigliere Comunale Giovanni Rubini al Comune di Narni e del Consigliere Comunale Maurizio Talanti al Comune di Orvieto.

SI IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

Ad individuare degli spazi da utilizzare come locali per co-working e start-up professionali. Fatta quindi salva la disponibilità di strutture agibili (o potenzialmente tali) di proprietà dell’Ente, l’impegno consiste poi nel valutare la convenienza nel fornire il suddetto servizio in maniera accentrata, o nel decentrare lo stesso, articolando tali locali in modo da ottenere una più capillare copertura del territorio (a titolo esemplificativo si valutino le strutture ex-circoscrizionali); valutando altresì, in base alle dimensioni degli spazi, la possibilità di perfezionare sia spazi di “co-working” collettivo (capaci di raccogliere più attività in all’interno dello stesso spazio), sia di singoli “uffici temporanei”.