Tutto un altro blog!

28
Feb

DROGA: Serve uno scatto d’orgoglio, nessuno sia più complice

spaccio-droga-perugia-3Chiedono uno “scatto d’orgoglio da parte della cittadinanza” e “una condanna corale di quanti assumono atteggiamenti indulgenti o conniventi rispetto al drammatico fenomeno dello spaccio di droga a Perugia”. Sono alcuni giovani del Partito democratico che hanno lanciato un appello alla città dopo il clamore suscitato dalla recente puntata degli “Intoccabili” sull’eroina a Perugia andata in onda su La7.

“Non dobbiamo essere ipocriti – si legge nel testo che viene diffuso su web e social network in queste ore – è vero che Perugia non si sente e non è una città collusa con il mondo della droga, né collaborazionista con i criminali. Ma non ce la sentiamo di sottacere il fatto che parte della colpa l’abbiano anche quanti speculano sopra l’attuale situazione”. Gli “speculatori” secondo i giovani militanti del Pd sono coloro che “affittano in nero appartamenti agli spacciatori dove vivere e locali dove lavorare e immagazzinare gli stupefacenti; coprono in maniera più o meno attiva e più o meno consapevole le attività illegali di questi gruppi organizzati offrendo lavori fittizi con permesso di soggiorno; consentono che si venda e che si consumi droga nei loro locali facendoli diventare veri e propri punti di ritrovo per clienti e spacciatori”.

spaccio-droga-perugia-4Per i firmatari dell’appello c’è “una Perugia sana che non vuole più girare lo sguardo dall’altra parte, che non vuole più assistere ad azioni criminali compiute nella totale impunità, che vuole reagire in prima persona. Anche per questo – continuano – siamo convinti che abbia fatto bene il sindaco Boccali a non nascondere il suo diretto interessamento nella questione e a ricordare il forte impegno dell’amministrazione nelle materie di sicurezza, abusivismo e controllo del territorio; chiarendo tuttavia che il contrasto agli spacciatori è innanzitutto affare degli organi di polizia, vessati però da tagli di risorse e di organico”.

L’ultima stoccata è diretta “a quei professionisti che devono occuparsi delle questioni legali dei loro clienti, ma che potrebbero farlo con maggiore etica tanto verso la città ed i suoi cittadini, quanto verso le forze dell’ordine il cui lavoro viene troppo spesso vanificato”. Rispetto a questo è invece “da apprezzare il contributo di un drappello di giovani avvocati che si è offerto di rappresentare a titolo gratuito la città nei processi contro i pusher e i narcotrafficanti; stessa azione meritoria è portata avanti da alcune avvocatesse perugine per le cause di sfruttamento delle donne e favoreggiamento della prostituzione”.

Tra i primi firmatari dell’appello, che viene diffuso in queste ore per ulteriori adesioni, figurano Daniele Chiappini, Sarah Bistocchi, Alessio Persichini, Francesco Zuccherini, Giovanni Rubini, Diego Pierotti, Antonio Caterino, Giacomo Chiodini e Tommaso Bori.

————

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL’APPELLO:

“O sei parte della soluzione, o sei parte del problema.”

– P. Ulrich –

spaccio-droga-perugia-2Registriamo molto clamore, accompagnato da un vero e proprio risveglio delle coscienze dopo un lungo letargo, a seguitodella puntata della trasmissione “Gli Intoccabili”di Gianluigi Nuzzi, editorialista de “Il Giornale”, recentemente andata in onda su La7. Sentiamo, perciò,il bisogno di avanzare delle riflessioni su una problematica che attanaglia la nostra città:quella del narcotraffico e dello spaccio di stupefacenti.

Dipingere Perugia come la “Capitale dell’Eroina” tace su quello che è in realtà la città. Eppure non è possibile nascondere la testa sotto la sabbia e negare le difficoltà, il primo passo per risolvere la questione è riconoscere che la nostra città, suo malgrado, si è ritrovata ad essere la piattaforma ideale per l’arrivo, lo stoccaggio, la lavorazione e lo smistamento delle droghe.

Suo malgrado perché il problema si è costruito lentamente, con il passare degli anni, è stato favorito dalla posizione di Perugia, dalla sua centralità geografica unitoalla vicinanza alle grandi aree di consumo,dall’assenza di grandi arterie di collegamento ben controllate e dal suo “isolamento” dal resto del paese, dal personale ridotto e dagli scarsi mezzi delle forze dell’ordine che ne hanno fatto terreno fertile per le realtà malavitose, le organizzazioni criminali ed i piccoli gruppi dediti al traffico della droga.

Eppure nessuno può cadere dalle nuvole. È possibile pensare che nessuno sapesse nulla? Che nessuno si fosse accorto di niente?

Ci sono interi quartieri di Tunisi che hanno istituzionalizzato un gemellaggio, ormai fin troppo collaudato, con Perugia. Vengono per spacciare e spedire i soldi ricavati a casa, dove poi torneranno per diventare dei veri e propri simboli di successo e ricchezza, incentivando così altri ragazzini a partire per seguire le loro orme.

spaccio-droga-perugia-1Loro sono la più visibile e sgradevole ruota del carro, ma anche l’ultima. I magrebini la droga non se la portano con loro, la trovano già qui. A monte ci sono le comunità malavitose nigeriane ed albanesi che gli stupefacenti non si sprecano a spacciarli, loro si occupano del più redditizio narcotraffico. I soldi li hanno fatti sulla pelle delle donne, sfruttando il loro corpo e guadagnando su un altro triste fenomeno criminale: il traffico di esseri umani da paese a paese, lo sfruttamento ed il favoreggiamento della prostituzione su strada e non solo.

Troppe volte ad ognuno di noi è capitato di incorrere in illegalità e far finta di niente. Non è più possibile farlo. Noi crediamo che ci sia una Perugia sana che non vuole più girare lo sguardo dall’altra parte, che non vuole più assistere ad azioni criminali compiute nella totale impunità, che vuole reagire in prima persona e non far finta di non vedere.

Per questo siamo convinti che abbia fatto bene il Sindaco Boccali a non nascondere il suo diretto interessamento nella questione, aricordare il forte impegno dell’amministrazione nelle materie di sicurezza, abusivismo e controllo del territorio, chiarendo però che il contrasto agli spacciatori è innanzitutto affare degli organi di polizia. Infine si è appellato alla cittadinanza perché vigili in prima persona sulla città, non deleghi soltanto all’amministrazione e alle forze dell’ordine il problema, ma ogni cittadino dia il suo contributo e faccia la sua parte.

arresto-droga-perugia-2Non dobbiamo essere ipocriti, è vero che Perugia non si sente e non è una città collusa con il mondo della droga, né collaborazionista con i criminali. Ma non ce la sentiamo di sottacere il fatto che parte della colpa la abbiano anche quanti speculano sopra l’attuale situazione: a partire da quanti affittano in nero appartamenti agli spacciatoridove vivere e locali dove lavorare e immagazzinaregli stupefacenti, a chicopre in maniera più o meno attiva e più o meno consapevole le attività illegali di questi gruppi organizzati offrendo lavori fittizi con permesso di soggiorno, per arrivare ad alcuni gestori che consentono che si venda e che si consumi droga nei loro locali facendoli diventare veri e propri punti di ritrovo per clienti e spacciatori.

Ultima considerazione va a quei professionisti che devono occuparsi delle questioni legali dei loro clienti, ma che potrebbero farlo con maggiore etica tanto verso la città ed i suoi cittadini, quanto verso le forze dell’ordine il cui lavoro viene troppo spesso vanificato. Se i pusher possono contare sull’assistenza cavillosa e specializzata di alcuni avvocati non ci sarà deterrente o azione di polizia che tenga.

Abbiamo la certezza che il Comune da sé o le forze dell’ordine isolate, senza la collaborazione dei cittadini, non possono riuscire nell’impresa titanica contrastare questo fenomeno.Non ne hanno le forze e, spesso, nemmeno i poteri adeguati per poterlo fare.

spaccio-droga-perugia-6Al punto in cui ci troviamo non servono strumentalizzazioni per ragioni politiche, sarebbero dannose ed intollerabili.Dobbiamoperò essere consapevoli che una larga parte di responsabilità sono riferibili al versante politico, in particolare ai numerosi tagli effettuati a tutte forze dell’ordine, che hanno ridotto organici, mezzi e dotazioni, causando problemi che hanno inevitabilmente compromesso la loro attività. In questa situazione di difficoltà il nostro plauso non può che andare al lavoro svolto da tutti coloro checontrastanoil narcotraffico e lo spaccio di droga con impegno e dedizione, nonostante le mille complicazioni ed i mezzucci che spesso rendono vani arresti e retate.

Persone che, come è emerso nella trasmissione, compiono il loro lavoro nella consapevolezza che questo non è che una goccia nel mare e che, se lasciati da soli come sono ora, non hanno possibilità di vincere questa guerra. Per questo è nostro obiettivo chiedere che i Governi, a partire dall’attuale per arrivare quelli futuri, indipendentemente dal colore politico, facciano molto di più per mettere in condizione la polizia di compiere il proprio lavoro, cosi da aiutare tutte le Città, compresa la nostra, a contrastare questo fenomeno ormai drammatico e dilagante.

spaccio-droga-perugia-5Siamo fortemente convinti del fatto che vi sia la necessità di lanciare un appello alla parte maggioritaria e pulita di Perugia perché reagisca: cominciando da una sana e forte condanna sociale nei confronti della parte minoritaria che ci danneggia tutti, nei confronti di quelle persone che sono colluse a tutti i livelli con il mondo del malaffare. Serva un’operazione verità che trasformi il“sono furbi” come vengono considerati ora, in quello che sono realmente: farabutti e collusi.

Serve un circolo virtuoso, è necessario che ognuno di noi spinga l’altro alla mobilitazione e alla denuncia collettiva nei confronti della malavita.

In sintonia con quanto abbiamo scritto un gruppo di cittadini sistaspontaneamente auto-organizzando, sia con il passaparola tra loro, sia tramite il web e i social network.

Un altro messaggio positivo lo ha lanciato un drappello di giovani avvocati che si è offerto di rappresentare a titolo gratuito la città che si costituirà parte civile nei processi contro i pusher, gli spacciatori ed i narcotrafficanti, stessa azione meritoria è portata avanti da delle avvocatesse perugineper le cause di sfruttamento delle donne e favoreggiamentodella prostituzione.

arresto-droga-perugia-1Anche i cambiamenti nei provvedimenti amministrativi ci fanno ben sperare, infatti negli anni è stato consentito di trasformare bassifondi, cantine e mansarde in unità abitative, nonostante fossero più simili a tuguri. Col tempo vi si è insediatochi cercava solo un comodo nascondiglio per i propri traffici illeciti. Finalmente il Comune di Perugia ha bloccato ogni tipo di riconversione, a partire dalle vie dell’acropoli dove il fenomeno era tristemente diffuso. Ed ha fatto anche un passo in più, avviando una seria e serrata lotta tramite la Polizia Municipale agli alloggi abusivi e agli affitti in nero che troppo spesso, grazie a padroni di “casa” compiacenti, servono a nascondere chi delinque.

C’è la necessità che la città costruisca degli steccati invalicabili e si schieri convintamente dalla parte della legalità, che distingua chi è colluso o ambiguo, che metta fine alle mille pratiche che danneggiano i molti per far trarre profitto e vantaggi a pochi. Iniziamo da qui, ma iniziamo tutti.

  • Daniele Chiappini
  • Sarah Bistocchi
  • Alessio Persichini
  • Francesco Zuccherini
  • Giovanni Rubini
  • Diego Pierotti
  • Antonio Caterino
  • Giacomo Chiodini
  • Tommaso Bori