L’amministrazione Romizi prima sbaglia, poi vota anche contro i lavoratori del Comune

In due sedute del Consiglio Comunale abbiamo discusso e votato un documento quadro sull’organico, le strutture e gli strumenti del personale del Comune di Perugia. Ascoltando prima di tutto i lavoratori e le rappresentanze sindacali.

Le problematiche per l’ente, collegate alla mancanza di personale, si riscontrano in tutti i settori: sedi non più idonee, strumenti tecnologici, dotazioni ormai superate, materiale informatico e veicoli obsoleti non permettono ai dipendenti di svolgere al meglio il proprio lavoro, causando così disguidi e ritardi che si ripercuotono anche sulla qualità e sulla continuità del servizio offerto.

Nonostante questo, la Giunta non ha provveduto a bandire concorsi pubblici o ad esaurire le poche graduatorie ancora presenti per l’assunzione di personale. Ciò ha ingenerato molti disagi in molteplici settori tra cui quelli dell’Urp, servizi all’infanzia e soprattutto polizia locale.

Nel contempo alcune delle sedi di assegnazione del personale risultano non più idonee, come ad esempio l’Ufficio Permessi, il Comando della Polizia Locale e i Servizi cimiteriali, mentre altre sedi di lavoro, come gli uffici di Piazza Coppoli a Monteluce, sono attualmente in affitto in attesa della ristrutturazione di spazi di proprietà comunale.

Ed ancora, le dotazioni assegnate ai vari uffici (strumenti tecnologici, materiale informatico, veicoli, etc.) sono molto datate e non permettono ai dipendenti di svolgere al meglio il proprio lavoro, causando così disguidi e ritardi che si ripercuotono anche sulla qualità e sulla continuità del servizio offerto.

Oltre a ciò va ricordato che sul fronte della sicurezza dei dipendenti i fatti di cronaca avvenuti all’interno degli uffici comunali dimostrano come il personale dell’ente risulti vulnerabile ed esposto alle aggressioni senza che vi sia una guardiania e un controllo degli accessi, come invece avviene in tutti gli altri edifici pubblici.

Con questo abbiamo chiesto che la Giunta, latitante insieme al Sindaco sin dall’inizio del mandato e che ora ha tolto le deleghe al vice-sindaco e nominato un nuovo assessore a pochi mesi dal voto, si impegni a migliorare la situazione all’interno dell’ente garantendo adeguati strumenti di lavoro e implementando le dotazioni di personale, anche bandendo una serie di concorsi per sopperire alla mancanza di organico.

Nel dettaglio l’atto impegna l’amministrazione prima di tutto a dialogare con le RSU del Comune di Perugia per rappresentare situazioni di particolare disagio e difficoltà in cui si trovano i dipendenti comunali, nonché il Sindaco e l’Assessore con delega al Personale al fine di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione comunale riguardo al tema, a bandire in tempi rapidi una serie di concorsi per sopperire alla mancanza di organico ricordata, a revisionare il fondo per la produttività in maniera più perequativa e, infine, a verificare l’impiego delle risorse derivanti dall’articolo 208 del Codice della Strada “Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie”.

Prende, inoltre, l’impegno di un’attenta riorganizzazione interna dell’ente e uno studio dettagliato delle professionalità esistenti oltre alla programmazione di nuove assunzioni, trovando quanto prima una soluzione per i lavoratori interinali, ex-Talea, che sono disoccupati da due anni dopo anni di lavoro precario, con tutte le difficoltà che questo può comportare per le famiglie stesse ma anche per l’ente.

Stupisce come nel momento della votazione di un atto che andava a riparare i danni e le mancanze fatte in questi anni dalla Giunta Romizi, tanto da andar a rimuovere la gestione del personale al vice-sindaco Barelli e nominare un nuovo assessore per pochi mesi, il centro-destra abbia votato contrario andando addirittura in minoranza. Fortunatamente l’atto è stato approvato e ora verificheremo che venga anche attuato prima della scadenza del mandato.

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