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27
Apr

Perugia Sensible City

La nostra città è stata sempre avanguardia nell’innovazione sociale e tecnologica. Non perdiamo questo coraggio e questo primato.

Noi diamo il nostro contributo con due progetti e tante proposte per costruire una città sia intelligente che sensibile, come abbiamo raccontato qui: http://www.tommasobori.it/perugia-citta-sia-smart-che-sensible/

Di seguito il testo integrale della proposta:

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VISTO CHE:

– Numerosi cittadini portatori di handicap ed associazioni di perugia smart sensible citydisabili hanno fatto notare che Perugia è una delle poche città in cui il Sindaco non ha emesso un ordinanza per consentire di intervenire anche in aree private in cui vengono occupati abusivamente gli appositi posti riservati ai disabili, nonostante cartelli di contrassegno e strisce arancioni (come puntualmente accade, ad esempio, nell’area Menchetti-Ferretti-Mipatrini o nella struttura BorgoNuovo).

– Con la Delibera del Consiglio Comunale n. 37 del 10.11.2014 è stata approvata con l’unanimità dei voti la proposta sul progetto “Dopo di noi” e l’istituzione della fondazione per il sostegno della persone affette da malattie psichiatriche che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni interessate e del DSM.

VALUTATO CHE:

– Il mondo della disabilità ha vissuto profonde trasformazioni in epoca contemporanea e, a partire dagli anni settanta del XX secolo, ha preso corpo un’azione di rinnovamento dei servizi e degli interventi a favore del disabile. Il cosiddetto processo d’inserimento dei portatori di handicap, oggetto delle politiche sociali di quegli anni è andato via via affinandosi, sino a diventare un processo d’integrazione. Inoltre, tra i termini inclusione sociale e integrazione sociale vi è una distinzione:

  • disabiltà integrazione inclusioneL’inclusione sociale è la situazione in cui, in riferimento a una serie di aspetti che permettono agli individui di vivere secondo i propri valori, le proprie scelte, è possibile migliorare le proprie condizioni e rendere le differenze tra le persone e i gruppi socialmente accettabili.
  • L’integrazione sociale è, invece, qualcosa di più profondo, come l’inserimento delle diverse identità in un unico contesto all’interno del quale non sia presente alcuna discriminazione. L’integrazione è intesa come il processo attraverso il quale il sistema acquista e soprattutto conserva un’unità strutturale e funzionale, mantenendo un equilibrio attraverso processi di cooperazione sociale e di coordinamento tra i ruoli e le istituzioni.

PREMESSO CHE:

– Nei mesi scorsi nella città di Milano è partita una campagna di sensibilizzazione per sul ruolo inclusivo della città nei confronti di persone disabili. Il progetto, prendendo spunto dall’anglicismo “smart city” cioè città intelligente, cerca di migliorare la vita delle persone disabili all’interno delle città pensando ad una “sensible city” cioè città sensibile.

CONSIDERATO CHE:

– L’ idea ha avuto un ottimo riscontro e la campagna di sensibilizzazione è culminata con un proficuo incontro tra familiari e pazienti con architetti, ingegneri, insegnanti, educatori, medici, fisiatri, assistenti sociali e operatori del settore.

parcheggi-disabiliEVIDENZIATO CHE:

– Dall’incontro di cui sopra sono emersi alcuni importanti spunti di riflessione:

  • Le politiche del buon senso non si devono fermare agli spazi civici, ma pervade il privato con un sostegno adeguato ai disabili anche nel contesto lavorativo, relazionale e ludico-ricreativo.
  • Le istituzioni e le amministrazioni sono tenute a guidare il processo, ma anche le imprese possono fare la loro parte passando da un concetto di CSR a una vera e propria innovazione sociale d’impresa.
  • I portatori di disabilità, le loro famiglie e il mondo dell’associazionismo devono essere parte attiva del processo portando proposte costruttive e non arrendendosi alla minaccia di isolamento.
  • Senza l’impegno di tutti i cittadini non può esistere la “Sensible City”: loro sono il motore del cambiamento, la prima fonte di raccolta e condivisione di istanze, proposte e criticità. Perché tutti in una fase della propria vita possono incorrere in una fase di disabilità.

servizi socialiIL CONSIGLIO COMUNALE DI PERUGIA IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

– A sviluppare il progetto “Sensible City” nella nostra città coinvolgendo le altre istituzioni locali ed universitarie, le associazioni di disabili, i ricercatori, gli educatori, gli insegnanti, i medici, i fisiatri, gli ingegneri e gli architetti istituendo un tavolo di lavoro e confronto tra le parti. Occasione da non perdere sono i fondi europei, nazionali e regionali disponibili per milioni di euro rispetto a queste progettualità, in particolare per l’Agenda Urbana per la città di Perugia.

– Ad emettere un’apposita ordinanza per consentire alle forze dell’ordine di intervenire in tutte le aree private nel caso in cui i posti riservati ai disabili vengano occupati abusivamente.

– A riferire in Commissione ed in Consiglio sull’attuazione della delibera sul “Dopo di noi” e sulle azioni messe in campo dal Comune di Perugia, dopo più di un anno dall’approvazione all’unanimità. Sullo stato di avanzamento dei lavori del Comune di Perugia per l’istituzione della fondazione per il sostegno delle persone affette da malattie psichiatriche, come approvato dal Consiglio Comunale.