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Giu

Vent’anni da piazza Tien An Men

Il ventesimo anniversario della repressione di piazza Tien an men, che ricorre il 4 giugno, passa sotto silenzio in Cina. La presenza di poliziotti e soldati, in divisa e in borghese, è l’elemento più evidente oggi nella storica piazza. Il tien-an-menmessaggio fatto transitare dal regime è che si tratta di un giorno come tutti gli altri.

“Penso non siano in tanti a interessarsi agli eventi del 4 giugno – dice una residente -. Siamo più impegnati a cercare di avere una vita stabile e tranquilla”.

Tra le misure prese dalle autorità, una sorveglianza più severa dei dissidenti, come l’avvocato dei diritti umani Li Baiguang.

“Il governo – dice – è diventato più forte negli ultimi 20 anni, ma il potere dei cittadini non è cresciuto affatto. Come possiamo costruire la democrazia? Dall’interno, sostenendo lo stato di diritto, proteggendo i diritti dei cittadini e usando la legge per ammansire il governo”.

In questi giorni sono stati bloccati gli accessi a diversi siti Internet e servizi di posta elettronica. Quando alcune televisioni internazionali fanno reportage sulla Cina, compare improvvisamente uno schermo nero.