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13
Nov

Le Slot Machine in Umbria incassano 2 volte il bilancio dell’Università, cresce l’ombra del riciclaggio

banconota slot machineHo visto il servizio de Le Iene sulle Slot Machine in in cui l’unico problema che viene sollevato è sulla possibilità che i gestori dei locali possano controllare tra quanto la macchina pagherà la vincita e sottrarla al giocatore. Per carità una cosa scorretta e gravissima, ma mi sembra riduttivo pensare che sia l’unico problema legato alle Slot Machine.

Infatti, come spiegato nel servizio, per legge in un ciclo di gioco le percentuali di ritorno della vincita per le new slot sono del 74%, mentre per le Vlt dell’85%. Per capirci è matematico che ogni 100.000 euro giocati o 74.000 o 85.000 ritornino in vincita al giocatore e di certo o 26.000 o 15.000 rimangano dentro la macchina.

Questi dati ci sono stati forniti in Commissione quando abbiano convocato sul tema sul tema “Dipendenza da gioco d’azzardo” il Dott. Lecci dei Monopoli di Stato.

Per quando mi riguarda i problemi sono di due tipi: il primo è il riciclaggio del denaro sporco che le organizzazioni criminali come mafia e camorra possono realizzare grazie alle slot machine, il secondo è la dipendenza dal gioco d’azzardo che rovina tante persone e troppe famiglie anche nel nostro territorio.

slot machineAlcuni dati: nel territorio di Perugia sono attive 14 sale Vlt (videolotterie), 22 a Terni, 62 in tutta la Provincia di Perugia. Gli apparecchi in funzione a Perugia sono circa 4130. Gli incassi nel solo mese di Giugno per tutta la Provincia di Perugia sono stati di 24 milioni di euro per le “new slot” e di 16 milioni per le Vlt. Nel periodo gennaio-giugno 2013, quindi in solo mezzo anno, gli incassi in Umbria sono stati di oltre 200 milioni per le new slot e di oltre 165 milioni per le Vlt. Soltanto in 6 mesi oltre 365 milioni di euro di incassi, per cui le giocate sono circa quattro volte di più. E sottolineo in soli 6 mesi.

Per renderci conto dei numeri si tratta di circa 2 volte il bilancio dell’intero Ateneo di Perugia di soli incassi.

E’ evidente che anche nella nostra regione la dipendenza dal gioco d’azzardo è una vera piaga sociale, ma vorrei riflettere su un altro tema: il riciclaggio del denaro sporco. Infatti i soldi di provenienza illecita non possono essere versati o utilizzati senza essere prima ripuliti. Generalmente utilizzando varie modalità la mafia e la camorra riescono a ripulire il denaro con quote 2, 3 o al massimo 4/10, quindi ogni 10.000 euro da ripulire ne ottengono da 2.000 a 4.000.

Grazie alle slot machine e alla legge che gli impone di restituire tra il 74 all’85% dei soldi giocati le organizzazioni criminali possono ripulire rapidamente e velocemente il denaro sporco con quote tra di 7 o 8/10. Impressionante.

Io ho sollevato il problema in Commissione di fronte alla Guardia di Finanza, spero ci riflettano.